Statuto

Articolo I – Nome, Sede e Relazione con PMI

Sezione 1. Ai sensi del Codice del Terzo settore e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “Project Management Institute, Northern Italy Chapter – APS“, di seguito indicata anche come “NIC” o “Associazione” o “Chapter”. Questa organizzazione è un capitolo locale del Project Management Institute, Incorporated (appresso indicato come “PMI”), e separatamente registrata come associazione senza fini di lucro secondo le leggi Italiane. L’Associazione ha durata illimitata.

Sezione 2. La sede legale del Chapter è sita in MILANO. L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del Comune di MILANO non comporta modifica statutaria e può essere adottata con apposita delibera del Comitato Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.

Sezione 3. Il Chapter è responsabile nei confronti del Comitato Direttivo del PMI debitamente eletto ed è soggetto alle politiche, procedure, regole e direttive del PMI adottate legittimamente.

Sezione 4. Il Chapter si adeguerà a tutti i requisiti legali della giurisdizione italiana in cui il Chapter opera ed è registrato.

Sezione 5. Lo Statuto del Chapter non può essere in conflitto con lo Statuto corrente del PMI e con tutte le politiche, procedure, regole e direttive stabilite o autorizzate dal Comitato Direttivo del PMI così come con il Charter del Chapter con il PMI.

Sezione 6. I termini del Charter del Chapter con il PMI, incluse tutte le restrizioni e proibizioni, avranno la precedenza sul presente Statuto.

Sezione 7. Per effetto dell’autorizzazione scritta garantita dal Charter col PMI, il Chapter avrà la possibilità di organizzare riferimenti locali per i propri soci che risiedono in aree geograficamente limitate (appresso indicate come “Branch”) allo scopo di offrire i propri servizi localmente. Ogni Branch del Chapter sarà governato da questo Statuto e svilupperà le proprie attività in conformità con le politiche del Chapter e col Charter stipulato fra il Chapter e il PMI.

Sezione 8. Le procedure operative per l’avvio dei Branch saranno regolate da specifiche politiche e norme. I Branch dovranno rispettare le limitazioni previste nel Charter stipulato fra il Chapter e il PMI.

Sezione 9. Ogni Branch è fondato per servire una specifica area geografica non potrà estendere i propri servizi al di là dei confini geografici stabiliti dal Chapter. A seguito di approvazione preventiva del Chapter, i Branch potranno partecipare a progetti e iniziative con altri Branch, Chapter italiani e stranieri.

Sezione 10. Tutte le quote dovute saranno riscosse dal PMI per conto del Chapter e saranno girate al Chapter stesso. A fronte di progetti o iniziative specifiche, il Chapter potrà allocare dei fondi al Branch in accordo con le politiche e le procedure del Chapter. I Branch non potranno creare proprie liste di membri o quote di iscrizione.

Sezione 11. La gestione operativa del Branch sarà affidata a 1 (uno) Direttore di Branch che potrà essere affiancato da Direttori Aggiunti di Branch nominati dal Comitato Direttivo del Chapter. Essi dovranno riportare ad un membro del Comitato Direttivo che avrà il compito di coordinare i Branch del Chapter.

Articolo II – Finalità

Sezione 1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri soci, di loro familiari o di terzi.
Le finalità del Chapter sono:
a) promuovere la missione e gli obiettivi del PMI nell’Italia settentrionale;
b) accrescere il numero e la partecipazione dei soci tramite azioni mirate all’affiliazione, cura e fidelizzazione dei soci;
c) diffondere i principi e la cultura di project management presso organizzazioni pubbliche o private, incluse ma non limitate ad aziende, università e associazioni professionali;
d) promuovere la crescita professionale dei soci con iniziative volte a consolidare le competenze di project management nel territorio di riferimento;
e) realizzare iniziative e progetti di ricerca e sviluppo della cultura di project management con altri Chapter e organizzazioni pubbliche o private, incluse ma non limitate ad aziende, università e associazioni professionali;
f) favorire l’informazione relativa alle certificazioni del PMI.
L’Associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, fa riferimento alle attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore e più precisamente:
i) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi,
ii) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale indicate nel Codice del Terzo Settore;
iii) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza.
L’Associazione può svolgere anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti dal Codice del Terzo Settore e dalle disposizioni attuative dello stesso.
L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti stabiliti dal Codice del Terzo settore e dai successivi decreti attuativi dello stesso.

Articolo III – Appartenenza all’associazione

Sezione 1. L’appartenenza all’Associazione è volontaria e sarà aperta a qualsiasi persona che ne abbia i requisiti, interessata a favorire gli scopi dell’associazione senza distinzione di razza, credo, colore, età, sesso, stato civile, nazionalità, religione o disabilità fisica o mentale.

Sezione 2.Tutti i soci del PMI potranno iscriversi al Chapter. Il Chapter non creerà categorie differenziate di soci.

Sezione 3. Tutti i soci del Chapter possono partecipare alla votazione degli organismi dirigenti del Chapter ed essere eletti in tali organismi.

Sezione 4. I soci saranno soggetti allo statuto del PMI, allo statuto del Chapter ed a tutte le politiche, procedure, regole e direttive legittimamente definite nell’ambito di tali Statuti.

Sezione 5. Tutti i soci pagheranno le quote di iscrizione al PMI ed al Chapter; in caso di dimissioni le quote di iscrizione non saranno rimborsate dal PMI e dal Chapter. Le quote così come la qualifica di socio non sono in nessun caso trasmissibili a terzi.

Sezione 6. L’appartenenza al Chapter terminerà in caso di dimissioni del socio, mancato pagamento delle quote od espulsione del socio dall’associazione per una giusta causa e/o a seguito di delibera dell’apposito comitato etico del PMI (Ethics Review Commitee). Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Sezione 7. I soci in ritardo nel pagamento delle quote dovute saranno ritenuti decaduti e il loro nome verrà rimosso dalla lista dei soci ufficiali del Chapter. Un socio decaduto può riacquisire la qualità di socio previo pagamento integrale al PMI di quanto dovuto per l’iscrizione al PMI e al Chapter.

Sezione 8. Dalla cessazione dall’appartenenza al Chapter, l’ex socio non potrà più godere di qualsiasi diritto e privilegio connesso all’appartenenza all’associazione.

Sezione 9. Le liste dei soci ed i dati forniti dal PMI al Chapter non possono essere usati per scopi commerciali e possono essere usati solo per scopi non a fine di lucro direttamente legati alle finalità del Chapter, conformemente alle politiche del PMI.

Sezione 10. I soci hanno il diritto di:
a) partecipare in Assemblea con diritto di voto, compreso il diritto di elettorato attivo e passivo;
b) essere informati di tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, e di parteciparvi;
c) esaminare i libri sociali. Al fine di esercitare tale diritto, il socio deve presentare espressa domanda di presa di visione al Comitato Direttivo, il quale provvede entro il termine massimo dei 15 (quindici) giorni successivi. La presa di visione è esercitata presso la sede dell’Associazione alla presenza di persona indicata dal Comitato Direttivo.
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci fin dal momento della loro iscrizione nel libro dei soci, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa.
I soci hanno il dovere di:
a) adottare comportamenti conformi allo spirito e alle finalità dell’Associazione, tutelandone il nome, nonché nei rapporti tra i soci e tra questi ultimi e gli organi sociali;
b) rispettare lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
c) versare l’eventuale quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Comitato Direttivo.
Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, neanche a causa di morte e non sono rimborsabili.
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Comitato Direttivo;
c) i Direttori;
d) l’Organo di Controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo Settore;
e) l’Organo di Revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo settore.

Articolo IV - Assemblea

Sezione 1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale alla data della convocazione.
L’Assemblea è convocata dal Comitato Direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio. L’Assemblea può essere inoltre convocata:
a) su richiesta motivata della maggioranza dei membri del Comitato Direttivo;
b) su richiesta motivata ed indirizzata al Comitato Direttivo da almeno il 10% dei soci con diritto di voto.
La convocazione deve pervenire per iscritto ai soci tramite lettera o posta elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.
L’Assemblea può riunirsi anche tramite mezzi elettronici, sempre che tutti i partecipanti siano identificati e sia loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla votazione. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Se nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa verrà dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni prese fino alla sospensione saranno valide.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro socio indicato in sede di riunione assembleare.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante a ciò appositamente nominato. Il verbale è trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, conservato nella sede dell’Associazione.

Sezione 2. È compito dell’Assemblea ordinaria:
a) approvare il bilancio di esercizio, predisposto dal Comitato Direttivo;
b) approvare l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, predisposto dal Comitato Direttivo;
c) approvare l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal Comitato Direttivo;
d) eleggere e revocare i membri del Comitato Direttivo;
e) eleggere e revocare i componenti dell’organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste dal Codice del Terzo settore;
f) eleggere e revocare l’organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni previste Codice del Terzo settore;
g) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
h) deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame da parte del Comitato Direttivo o da altro organo sociale.
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti degli associati presenti, sia in prima che in seconda convocazione.

Sezione 3. È compito dell’Assemblea straordinaria:
a) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
b) deliberare in merito allo scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione.
Per le modifiche statutarie, l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci e in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 5% dei soci. Le delibere sono assunte come previsto dall’Articolo XII – Emendamenti allo Statuto.
Per la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 5% dei soci e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno il 5% dei soci.

Sezione 4. Ciascun associato ha diritto ad un solo voto. L’esercizio del diritto di voto spetta agli associati che siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale alla data di convocazione. Per le votazioni si procede normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/10 (un decimo) dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.

Articolo V – Comitato Direttivo

Sezione 1. Il Comitato Direttivo (Comitato) è investito dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ed in particolare ha il compito di:
a) redigere il bilancio di esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
b) redigere l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
c) redigere l’eventuale bilancio sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
d) decidere sulle domande di adesione all’Associazione e sull’esclusione degli associati;
e) redigere gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;
f) decidere l’eventuale quota associativa annuale, determinandone l’ammontare;
g) deliberare la convocazione dell’Assemblea;
h) decidere in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con collaboratori e consulenti esterni;
i) ratificare o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;
j) curare la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;
k) deliberare l’eventuale svolgimento di attività diverse, e documentarne il carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;
l) adottare ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente Statuto o dai regolamenti interni;
m) adottare in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle finalità istituzionali, oltre che alla gestione e al corretto funzionamento dell’Associazione.
Il Comitato può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

Sezione 2. Il Comitato sarà composto da:
a) 3 (tre) Direttori eletti dall’assemblea dell’associazione per ricoprire le seguenti posizioni: Presidente, Vicepresidente Organizzazione, Vicepresidente Tesoriere. Ove il Presidente non coincida con il soggetto che ha ricoperto per il precedente mandato la medesima carica, è prevista la figura del Past President. Ove il Vice Presidente non coincida con il soggetto che ha ricoperto per il precedente mandato la medesima carica, è prevista la figura del Past Vice President;
b) fino a 8 (otto) Direttori Aggiunti eletti dall’assemblea dell’associazione;
c) Past President e Past Vice President.
Tutti i Direttori dovranno essere soci in regola con il pagamento delle quote del PMI e del Chapter, essere soci del Chapter da non meno dei precedenti 3 (tre) anni senza interruzioni. I Direttori dureranno in carica 2 (due) anni; il Past President e il Past Vice President dureranno in carica 6 (sei) mesi. Il mandato di 6 (sei) mesi assegnato al Past President e Past Vice President, decorrerà dalla nomina e/o insediamento del Presidente o del Vice Presidente. Il Past President e il Past Vice President non avranno diritto di voto.

Sezione 3. Il Comitato eserciterà la propria autorità sulle attività operative del Chapter ad eccezione di ciò che è specificatamente proibito da questo Statuto, dallo Statuto e dalle politiche PMI, e dalle leggi Italiane. La gestione operativa del Chapter è affidata al Comitato, con il coordinamento dei tre Direttori. Il Comitato sarà responsabile del perseguimento delle finalità e obiettivi dell’associazione in ottemperanza alle linee strategiche definite dal PMI.

Sezione 4. Il Presidente sarà il principale Direttore esecutivo del Chapter e del Comitato, e assolverà agli incarichi che sono consueti per tale funzione. Il Presidente è inoltre garante del rispetto delle politiche, procedure, regole e direttive del PMI. Il Presidente presiederà come membro d’ufficio e con diritto di voto anche tutte le commissioni del Chapter, eccetto la Commissione Elettorale. La rappresentanza legale dell’Associazione è in capo al Presidente.

Sezione 5. Il Vicepresidente Organizzazione manterrà la documentazione di tutte le assemblee del Chapter e degli incontri del Comitato Direttivo.

Sezione 6. Il Vicepresidente Tesoriere sovrintenderà la gestione dei fondi del Chapter.

Sezione 7. Il Past President e il Past Vice President predisporranno un adeguato passaggio di consegne e, ove richiesto, coadiuverà il Presidente nei suoi compiti e nelle sue funzioni istituzionali.

Sezione 8. Il Comitato sarà convocato dal Presidente o con richiesta scritta di 4 (quattro) membri del Comitato diretta al Vicepresidente Organizzazione. Il quorum necessario affinché il Comitato possa deliberare consisterà di non meno della metà dei membri del Comitato regolarmente in carica alla data. Ogni membro, ad eccezione del Past President e del Past Vice President, avrà diritto ad 1 (uno) voto e potrà prendere parte e votare solo di persona. A sua discrezione, il Comitato può condurre le sue riunioni e votare tramite teleconferenza, posta elettronica, votazioni online o con altro mezzo legittimamente accettabile. Gli incontri saranno condotti in accordo con le procedure determinate dal Comitato.

Sezione 9. Il Comitato proclamerà vacante la posizione di un Direttore o Direttore Aggiunto in caso questi cessi di essere socio del PMI o del Chapter a causa del mancato pagamento delle quote associative. Un Direttore o Direttore Aggiunto può rassegnare le dimissioni dandone comunicazione scritta al Presidente. A meno che diversamente specificato nella comunicazione o deciso dal Comitato, le dimissioni saranno effettive a partire dalla ricezione della comunicazione scritta da parte del Comitato.

Sezione 10. Un Direttore può essere rimosso dall’ufficio per ingiustificata assenza a più di 3 (tre) riunioni consecutive.

Sezione 11. Se la posizione di un Direttore o Direttore Aggiunto resta vacante, il Comitato può nominare un successore sino alla successiva tornata elettorale. Nel caso che il Presidente sia impossibilitato o non voglia completare il termine del suo ufficio, il Vicepresidente Organizzazione assumerà i doveri e l’ufficio del Presidente sino alla successiva tornata elettorale. Nel caso che un Vice Presidente sia impossibilitato o non voglia completare il termine del suo ufficio, il Presidente assumerà i doveri e l’ufficio del Vice Presidente sino alla successiva tornata elettorale.

Articolo VI - Organi di controllo e revisione

Sezione 1. L’organo di controllo, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non necessariamente fra i soci.
L’organo di controllo rimane in carica 3 (tre) esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili. Esso nomina al proprio interno un Presidente.
Delle proprie riunioni l’organo di controllo redige verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’organo di controllo decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione degli stessi tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.
I membri dell’organo di controllo, a cui si applica l’art.2399 del Codice civile, devono essere indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale. Essi non possono ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

Sezione 2. È compito dell’organo di controllo:
a) vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
b) vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione, e sul suo concreto funzionamento;
c) esercitare il controllo contabile;
d) esercitare compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del Codice del Terzo settore;
e) attestare che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali di cui all’art.14 dello stesso Codice. L’eventuale bilancio sociale dà atto degli esiti di tale monitoraggio;
f) partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Comitato Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio di esercizio.
Nei casi previsti dal Codice del Terzo settore, l’organo di controllo può esercitare anche la revisione legale dei conti.
L’organo di controllo ha diritto di accesso alla documentazione dell’Associazione rilevante ai fini dell’espletamento del proprio mandato. Può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo e, a tal fine, può chiedere ai Consiglieri notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Sezione 3. L’organo di revisione, qualora nominato, è formato da un unico componente, eletto dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati. Il componente dell’organo di revisione deve essere iscritto al registro dei revisori legali dei conti.
L’organo di revisione rimane in carica 3 (tre) esercizi e il suo componente è rieleggibile.
L’organo di revisione ha il compito di esercitare la revisione legale dei conti.
Delle proprie riunioni l’organo di revisione redige verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, il componente dell’organo di revisione decada dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sua sostituzione tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.
Il componente dell’organo di revisione deve essere indipendenti ed esercitare le sue funzioni in modo obiettivo ed imparziale, oltre a non poter ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.

Articolo VII – Nomine ed Elezioni

Sezione 1. La nomina e l’elezione dei Direttori e Direttori Aggiunti sarà condotta annualmente in accordo con le durate in carica specificate nell’Articolo V, sezione 2. Per candidarsi ad una qualsiasi delle cariche del Comitato Direttivo, è necessario essere stati soci, con continuità, almeno negli ultimi 3 (tre) anni. Tutti i soci del Chapter in regola con il pagamento delle quote avranno il diritto di voto nelle elezioni. È proibita qualsiasi discriminazione nelle procedure di nomina ed elezione sulla base della razza, del colore, credo, sesso, età, stato civile, origini nazionali, religione, disabilità fisica e mentale; è altresì proibito qualsiasi obiettivo illecito.

Sezione 2. È tassativamente vietato ricoprire la medesima carica associativa tanto di Direttore quanto di Direttore Aggiunto, per oltre 3 (tre) mandati consecutivi.

Sezione 3. Alla conclusione dei 3 (tre) mandati consecutivi, ove il socio ritenga di volersi ricandidare ad una qualsiasi carica, tanto di Direttore quanto di Direttore Aggiunto, dovrà far decorrere almeno 1 (uno) anni d’intervallo tra la data di cessazione e quella della nuova candidatura.

Sezione 4. Onde poter validamente assumere la carica di Presidente eletto dai soci, in aggiunta a quanto riportato alla sezione 1 che precede, è necessario che il soggetto abbia avuto ruoli nel Comitato Direttivo per almeno 4 (quattro) anni – anche non consecutivi – durante i precedenti 10 (dieci) anni.

Sezione 5. Onde poter validamente assumere la carica di Vice Presidente eletto dai soci, in aggiunta a quanto riportato alla sezione 1 che precede, è necessario che il soggetto abbia avuto ruoli nel Comitato Direttivo per almeno 2 (due) anni durante i precedenti 10 (dieci) anni.

Sezione 6. I candidati che sono eletti inizieranno il loro mandato nel primo giorno del mese seguente la loro elezione, e terranno l’ufficio per la durata del loro mandato o fino a che i loro successori siano stati eletti e qualificati.

Sezione 7. Il Comitato Direttivo nomina un Comitato Elettorale col mandato di predisporre tutte le attività relative alle elezioni in ottemperanza alle procedure vigenti nel Chapter. Il voto sarà espresso utilizzando meccanismi di voto elettronico anche resi disponibili dal PMI. Il candidato che riceve la maggioranza dei voti espressi per ogni posizione sarà eletto. Le preferenze saranno contate dal Comitato Elettorale che ratificherà i risultati al Comitato Direttivo con un verbale di elezione

Sezione 8. Nessun membro del Comitato Elettorale in carica sarà incluso nella lista di candidati preparata dal Comitato Elettorale stesso.

Articolo VIII – Comitati e volontari

Sezione 1. Il Comitato Direttivo può autorizzare la costituzione di comitati permanenti o temporanei per il perseguimento degli scopi dell’organizzazione. Il Comitato Direttivo stabilirà un regolamento per ogni comitato, che definisca finalità, autorità, i risultati attesi e organizzazione interna.

Sezione 2. Tutti i membri dei comitati saranno nominati dal Presidente con l’approvazione del Comitato Direttivo, ad eccezione di cariche per le quali sussistano diverse indicazioni del PMI.

Sezione 3. Il Comitato Direttivo può autorizzare la costituzione di gruppi di lavoro temporanei per il perseguimento degli scopi dell’organizzazione. I gruppi di lavoro saranno costituiti da volontari che dovranno essere soci in regola con il pagamento delle quote del PMI e del Chapter. La selezione dei volontari avverrà utilizzando meccanismi di candidatura elettronica resi disponibili dal PMI e sarà soggetta ad approvazione del Comitato Direttivo.
E’ proibita qualsiasi discriminazione nelle procedure di nomina ed elezione sulla base della razza, del colore, credo, sesso, età, stato civile, origini nazionali, religione, disabilità fisica e mentale; è altresì proibito qualsiasi obiettivo illecito.

Sezione 4. I volontari sono persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e che, per libera scelta, prestano la propria attività tramite essa in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’Associazione deve iscrivere in un apposito registro i volontari, associati o non associati, che svolgono la loro attività in modo non occasionale.
L’Associazione deve inoltre assicurare i propri volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e analiticamente documentate per l’attività prestata, previa autorizzazione ed entro i limiti stabiliti dal Comitato Direttivo.

Sezione 5. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.
L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti, o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità del Chapter, come indicate nell’Articolo II di questo statuto. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero dei volontari o al 5% (cinque per cento) del numero degli associati.
L’Associazione deve tenere le seguenti scritture:
a) il libro degli associati;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Comitato Direttivo.
L’Associazione deve tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo, qualora questo sia stato nominato.
L’Associazione ha inoltre l’obbligo di tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di revisione, qualora questo sia stato nominato.
L’Associazione deve infine tenere il registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

Articolo IX – Finanza

Sezione 1. L’anno fiscale del Chapter sarà dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Entro il 30 giugno di ogni anno sarà redatto ed approvato annualmente un rendiconto economico e finanziario.

Sezione 2. Le quote associative annuali saranno stabilite dal Comitato Direttivo e approvate dal PMI in accordo con le politiche e procedure stabilite dal Comitato Direttivo del PMI.

Sezione 3. Il Comitato stabilirà le politiche e le procedure per la gestione delle sue finanze, ispirandosi a sani principi di sostenibilità economica e trasparenza e provvedendo a quanto richiesto dalla normativa civile e fiscale italiana.

Sezione 4. La comunicazione, raccolta e attribuzione di tutte le quote associative ai singoli Chapter verrà effettuata dal PMI.

Sezione 5. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Sezione 6. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) quote associative;
b) contributi pubblici e privati;
c) donazioni;
d) rendite patrimoniali;
e) attività di raccolta fondi;
f) rimborsi derivanti da convenzioni con le pubbliche amministrazioni;
g) proventi da attività di interesse generale e da attività diverse ex art.6 del Codice del Terzo settore;
h) ogni altra entrata ammessa ai sensi del Codice del Terzo settore e di altre norme competenti in materia.

Articolo X – Commistione e Conflitto d’Interesse

Sezione 1. Nessun membro del Chapter riceverà alcun guadagno pecuniario, beneficio economico o profitto dalle attività, dai conti finanziari e dalle risorse del Chapter, eccetto come diversamente previsto da questo Statuto.

Sezione 2. Nessun Direttore, Direttore Aggiunto, membro di comitati o incaricato del Chapter riceverà compenso, o altro beneficio economico per il servizio prestato nel Comitato Direttivo. Tuttavia, il Comitato può autorizzare il rimborso da parte del Chapter delle spese effettive e ragionevoli sostenute dal Direttore, Direttore Aggiunto, membro di comitati o incaricato del Chapter riguardanti la presenza agli incontri del Comitato o altre attività preventivamente approvate.

Sezione 3. Il Chapter può impegnarsi in contratti o transazioni economiche con soci , membri del Comitato Direttivo od altri comitati, incaricati del Chapter e con qualsiasi organizzazione di cui i membri del Comitato Direttivo od altri comitati, incaricati del Chapter siano dipendenti od in cui abbiano interessi finanziari, a patto che siano rispettate le seguenti condizioni:
A. i membri del Comitato Direttivo siano a conoscenza dei rapporti e degli interessi prima che il Chapter si impegni nel contratto o transazione economica;
B. il Comitato Direttivo in buona fede autorizzi il contratto o la transazione economica con la maggioranza dei voti dei membri che non hanno interesse nella transazione o nel contratto;
C. il contratto o la transazione sia conveniente per il Chapter e sia conforme con le leggi e i regolamenti Italiani in vigore al tempo in cui il contratto o la transazione è autorizzata, approvata o ratificata dal Comitato Direttivo.

Sezione 4. Ogni Direttore, Direttore Aggiunto, membro di comitati od incaricato del Chapter agirà in modo conforme ai propri obblighi di fronte al Chapter ed alla legge Italiana, nonostante qualsiasi altra affiliazione, appartenenza ad associazione, o posizione.

Sezione 5. . Ogni Direttore, Direttore Aggiunto, membro di comitati od incaricato del Chapter renderà palese qualsiasi interesse o affiliazione con qualsiasi entità o individuo con cui il Chapter è entrato, o può entrare, in contratti, accordi o qualsiasi altra transazione, e si asterrà dal votare, o dall’influenzare le decisioni riguardanti tali materie. L’appartenenza di più di un componente di un comitato ad una stessa azienda, ente o organizzazione dovrà essere accettata dai restanti membri del comitato stesso e ratificata con diritto di veto dal Comitato Direttivo del Chapter.

Articolo XI – Risarcimento

Sezione 1. Nel caso che qualsiasi persona che è o era Direttore, Direttore Aggiunto, membro di comitati od incaricato del Chapter, agendo in buona fede ed in maniera considerata ragionevole per i migliori interessi del Chapter, sia coinvolta, o minacciata di essere coinvolta, in qualsiasi azione o procedimento civile, penale, amministrativo o investigativo (escluso azione o procedimento promosso dal Chapter stesso nei suoi confronti), tale persona può essere risarcita a fronte di spese ed altre obbligazioni ragionevoli, incluse spese legali, ragionevoli ed effettivamente sostenute, spese di giudizio, multe e somme pagate a titolo transattivo in relazione a tali azioni o procedimenti nei limiti massimi consentiti dalla legislazione Italiana. Se la persona ha avuto successo nella difesa dall’azione o procedimento, il risarcimento è obbligatorio.

Sezione 2. A meno che imposto diversamente da una corte, il risarcimento discrezionale di qualsiasi persona di cui alla precedente sezione sarà approvato e garantito solo quando in accordo con la legislazione Italiana, e sulla base della valutazione che il risarcimento è appropriato in relazione alle circostanze poiché la persona ha agito in conformità e con la dovuta diligenza richiesta dalla legge e da questo Statuto.

Sezione 3. Nei limiti di quanto previsto dalla legge Italiana e in ottemperanza a quanto richiesto dal PMI, il Chapter può contrarre assicurazioni di responsabilità a favore di qualsiasi persona che è o era un Direttore, Direttore Aggiunto, funzionario, impiegato, fiduciario, agente o incaricato del Chapter, o è o era al servizio su richiesta del Chapter come Direttore, Direttore Aggiunto, funzionario, impiegato, fiduciario, agente o incaricato del Chapter di altra azienda o associazione, nazionale o estera, a scopo di lucro o no.

Articolo XII – Emendamenti allo Statuto

Sezione 1. Questo Statuto può essere emendato con il voto favorevole dei 2/3 (due-terzi) dei soci, con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, presenti all’assemblea annuale del Chapter debitamente convocata e regolarmente tenuta; o con il voto favorevole dei 2/3 (due-terzi) dei soci, con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, che votano con votazione online. Comunicazione scritta dei cambiamenti proposti sarà inviata ai soci almeno 30 giorni prima di tale assemblea o voto online.

Sezione 2. Gli emendamenti possono essere proposti su iniziativa del Comitato Direttivo, o su richiesta del 10% dei membri, con diritto di voto ed in regola con il pagamento delle quote, indirizzata al Comitato. Tutti gli emendamenti saranno presentati dal Comitato Direttivo con o senza raccomandazioni di voto.

Sezione 3. Tutti gli emendamenti devono essere confacenti con lo Statuto del PMI e le politiche, procedure, regole e direttive stabilite dal Comitato Direttivo del PMI, così come con il Charter del Chapter con il PMI.

Articolo XIII – Scioglimento

Sezione 1. Nel caso in cui il Chapter o i suoi Direttori non agiscano in accordo al presente statuto e alle politiche, procedure e regole del Chapter o del PMI così come delineate nel Charter agreement, il PMI ha il diritto di sciogliere il Northern Italy Chapter.

Sezione 2. Nel caso in cui il Chapter non riesca ad erogare valore ai suoi membri così come delineato nei piani annuali del Chapter e senza circostanze attenuanti, il Chapter riconosce il diritto del PMI allo scioglimento del Northern Italy Chapter come previsto dal Charter.

Sezione 3. Nel caso in cui il Chapter prenda in considerazione il proprio scioglimento, i membri del Comitato Direttivo del Chapter dovranno notificarlo per iscritto al PMI e seguire la procedura di scioglimento del Northern Italy Chapter così come definita dalle politiche del PMI.

Sezione 4. In caso di scioglimento per qualsiasi ragione del Chapter, il suo attivo, dopo il pagamento dei debiti e di quanto altro ragionevolmente dovuto in ottemperanza alla legislazione Italiana, sarà devoluto previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art.45, c.1, del Codice del Terzo settore e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, secondo quanto previsto dall’art.9 del Codice del Terzo settore.

Conclusione

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano il Codice del Terzo settore e le disposizioni attuative dello stesso, oltre che il Codice civile e le relative disposizioni di attuazione, in quanto compatibili.

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