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INIZIATIVE
La finalità principale del NIC è promuovere missione ed obiettivi del PMI in un ambito locale.

Per questo il Chapter organizza delle iniziative finalizzate a promuovere la disciplina del Project Management integrando questo obiettivo con tematiche sociali e di radicamento sul territorio.

Ogni iniziativa viene archiviata 30 giorni dopo che si è conclusa.

LE NOSTRE INIZIATIVE


a cura di Redazione

DEAFETY

Deafety è un progetto nato da un incontro: la cultura della sicurezza, con i Vigili del Fuoco, la metodologia della progettazione, con il PMI-NIC, l'ottica dell'Accessibilità, con la Prospettiva Verticale. Un incontro fortunato, un incontro di idee, una coesione di forze che ha come obiettivo principale quello di rendere accessibile la sicurezza alle persone sorde: l’inclusione sociale deve infatti diventare concetto cardine per formalizzare e rafforzare una nuova idea di cittadinanza.
Da qui la nostra volontà: rendere visibile la sicurezza, migliorare quanto già esiste e creare ex novo quanto ancora non c’è.

Il Convitto 'A. Magarotto'
Il Convitto 'A. Magarotto' rappresenta una realtà storica importante nella vita delle persone sorde, costituendo, di fatto, un passaggio quasi obbligato per i ragazzi sordi che decidono di studiare a Padova. è qui che ha trovato la sua sede naturale la prima applicazione della filosofia Deafety: trasformare il Convitto in una sorta di laboratorio pratico, nel quale possano essere sviluppati in concreto procedure e dispositivi di sicurezza che si rivolgano a tutti i suoi occupanti, compresi quelli che, allo stato attuale, sono esclusi dalle comunicazioni di emergenza.

La scelta del Convitto come punto di partenza del Deafety Project sposa l’idea espressa dalla Dichiarazione di Madrid del 2003, nella quale le persone con disabilità chiedono 'nulla su di noi senza di noi': il 'laboratorio' risulta essere un ambiente tale per cui gli stessi ragazzi sordi potranno essere coinvolti pienamente nella fase sperimentale, evitando un errore troppo comune, ovvero la progettazione che non preveda feedback costruttivi da parte degli utenti finali.

Gli obiettivi del progetto
Non sentire isola le persone da quanto si muove e vive nell'ambiente che le circonda. Chi non sente non riesce a reperire molte informazioni, dal momento che la maggior parte di queste viaggia su un canale sonoro-uditivo, ha quindi difficoltà nella gestione della comunicazione e resta escluso da gran parte dei messaggi di soccorso.
L'obiettivo di questo progetto è veicolare le informazioni sonoro-uditive dei sistemi di sicurezza utilizzando dispositivi anche visivi che siano, in quanto tali, accessibili a tutti.
La sordità è un mondo invisibile, nascosto, troppo spesso sottovalutato. è difficile dare una misura alla sordità, come è difficile per chi sente comprendere che cosa significhi non sentire. Proviamo ad immaginare una sirena, un allarme che suona. Immaginiamo un gruppo di persone sorde. L'allarme continua a suonare, veicolando informazioni di carattere emergenziale, ma in mancanza di altre informazioni visive, il messaggio non le raggiunge. Questo esempio ci permette di capire quanto siano non-accessibili i sistemi di sicurezza attualmente in uso nella maggior parte delle nostre strutture.
Allo stato attuale, la normativa vigente non prevede sistemi e procedure di sicurezza specifici per ambienti frequentati da persone sorde. Il nostro scopo non è creare un ambiente protetto, isolato, nel quale i sordi possano essere al sicuro, ma creare delle Best Practices che possano poi trovare applicazioni applicabili alla totalità degli ambienti in modo da renderli accessibili a tutti e fruibili in maniera autonoma e inlcusiva. Riteniamo, infatti, che progettare potenziamenti nella rete della sicurezza possa essere un valido supporto per tutti i cittadini, davvero per tutti.

Per informazioni dettagliate sul progetto cliccate qui.

a cura di Redazione

LEP - Large Engineering Projects

In linea con gli impegni assunti in occasione del convegno su 'Progetti e Complessità', abbiamo deciso di dar seguito ad una nuova tappa del nostro viaggio nella complessità dei progetti.
Abbiamo infatti identificato un filone di ricerca molto promettente rispetto al quale declinare i principi della complessità che sono stati oggetto della precedente ricerca. Si tratta dei cosiddetti Large Engineering Projects (LEP), ovvero di quelle iniziative che comportano grandi investimenti a fronte di opere da realizzarsi in un arco temporale molto ampio e che vanno ad impattare una molteplicità di stakeholder privati e pubblici (ad esempio, dalla costruzione di una metropolitana o di una centrale elettrica, alla realizzazione di un nuovo velivolo). In tale contesto, il successo del progetto richiede una valutazione complessiva che tenga conto della performance finanziaria, della funzionalità tecnica, del consenso sociale, della sostenibilità ambientale, della legittimità politica e dell’impatto economico sul territorio circostante.
Oltre alle difficoltà che sono proprie di questo tipo di progetti, siamo oggi di fronte ad uno scenario socio-economico che si rivela sempre più imprevedibile oltre che rapidamente mutevole. Ed è da questa constatazione che nascono le domande chiave cui la nostra ricerca intende dare risposta e cioè:
° Quali sono i principi della teoria della complessità (ad esempio: il principio try&learn piuttosto che quello di causalità circolare) che più si riscontrano in un LEP ed in che modo possono essere declinati?
° E’ possibile integrare le best practice tradizionalmente in uso con approcci capaci di assorbire complessità, ovvero di conferire maggiore flessibilità in sede di costruzione e di attuazione del ciclo di vita di un LEP?

Si tratta di una sfida certamente molto impegnativa ed è per questo che riteniamo essenziale dichiarare i presupposti con cui intendiamo procedere:
° La ricerca sarà affidata ad un team di minimo sei e massimo dodici persone coordinate da Franco Caron in qualità di PM e col sostegno di Walter Ginevri in qualità di sponsor e di rappresentante del Comitato Direttivo del NIC
° Nel corso del 2010 saranno previsti tre incontri di mezza giornata presso la sede dell’Unione del Commercio il cui obiettivo sarà inizialmente quello di definire le aree di indagine per poi verificarne il progress e validarne i risultati
° Lo sviluppo dei contenuti verrà affidato a dei sottoteam in funzione degli ambiti specifici individuati in sede di kick-off (ad esempio: stakeholder & contract management, risk&opportunity management, project life cycle, etc.)
° Le persone interessate a partecipare, oltre a presenziare ai suddetti incontri, dovranno dedicare un impegno di sei-otto giornate distribuite nell’arco di circa un anno
° Per ridurre il più possibile i vincoli logistici, verrà messo a disposizione un ambiente web di collaborazione che permetta di lavorare in modalità remota tramite opportune tecnologie di comunicazione e di condivisione informativa
° Il prodotto della ricerca non verrà dichiarato a priori ma emergerà come il risultato dell’azione e di decisioni collettive (nella precedente ricerca, la scelta è stata quella di dar seguito alla pubblicazione di un libro scritto a più mani).

a cura di Redazione

PMI x PMI (PMI per la Piccola media Impresa)

Il manager del futuro avrà bisogno di strumenti e abilità adeguati alla gestione del transitorio, quindi migliorare l’abilità a lavorare per obiettivi e incrementare le attitudini relazionali delle persone per essere performanti e competitivi sul servizio al cliente. Il mondo del project management è nato su questo e ha un valore da offrire al management delle pmi.

Il progetto PMI x PMI vuole rispondere alla domanda: quale valore può portare oggi il PMI® nella realtà della piccola media impresa?
E' Brescia la prima tappa del progetto di mirato ad estendere anche alla Pmi - piccola e media impresa la cultura di un 'fare progettuale', ovvero la capacità di tradurre obiettivi di crescita in azioni e risultati fortemente vincolati in termini di tempi e costo.

Ringraziamo gli sponsor per l'evento del 2010:







a cura di Redazione

PM@EXE

Il Progetto PM@EXE ha l'obiettivo di avvicinare alle discipline del Project Management gli Executive, i Manager di Azienda e gli Imprenditori Italiani, attraverso la redazione di un booklet che utilizzando un linguaggio non specialistco fornisca un distillato dei 3 standard del PMI presentandoli 'in action' all'interno di situazioni di business reali ed in diversi contesti organizzativi.
Quindi l'obiettivo è aumentare la consapevolezza relativamente agli standard del PMI cercando di sfatare i classici miti legati a tale disciplina professionale, che tendono a considerarla una disciplina tecnica piuttosto che manageriale.

a cura di Redazione


PROGETICA 2009 - L'ETICA APPLICATA E L'ETICA RICONOSCIUTA NEL MONDO DELLA PROGETTUALITA'

L’etica, come condizione che moltiplica le potenzialità dell’esercizio della nostra professionalità nel contesto di progetto, è da tempo oggetto di analisi e di riflessione da parte del PMI-NIC, nella ricerca continua di proposte e stimoli che contribuiscano ad aggiungere valore al nostro ruolo e alle nostre azioni di 'operatori di progettualità'.

In linea con questi obiettivi il PMI-NIC ha deciso di continuare a sviluppare il tema dell’etica attraverso la realizzazione di un progetto di ricerca che, coinvolgendo i Soci in prima persona, a partire dai principi teorici e passando attraverso il contributo delle esperienze personali dei Partecipanti al gruppo di lavoro, conduca all’identificazione di approcci, comportamenti e strumenti concreti, riconosciuti e riconoscibili come “etici” nel mondo dei progetti (progetica).

L’obiettivo è quello di identificare e condividere una sorta di 'best-practice' per l’attuazione di comportamenti etici in ambito progettuale (best-practice intesa nella sua accezione migliore di 'esempio' e di guida e non come mero decalogo da applicare), a partire dalla 'vita vissuta' e lavorando all’interno di un frame definito dall’applicazione 'pratica' di riferimenti standard e riconosciuti quali il codice etico del PMI e il PMBoK (Project Management Body of Knowledge).

La ricerca, che potrà coinvolgere fino a un massimo di 40 Soci del PMI-NIC, prevede:
• un workshop di lavoro comune, della durata di 1 giornata, in cui verranno identificati, attraverso il lavoro di gruppo, le proposte di 'best practice' di progetica che diventeranno oggetto dell’attività di approfondimento della fase successiva. Il workshop si terrà a Milano il prossimo 3 Luglio presso SIAM, Via Santa Marta, 18 dalle 9.00 alle 17.30.
• una fase di lavoro individuale in cui ciascuno dei Partecipanti approfondirà e sperimenterà, nel relativo ambito di operatività, modalità e strumenti di applicazione delle 'best practice' identificate dal lavoro comune e fornirà i relativi feed-back. La conclusione dell’attività è prevista entro Dicembre 2009.
• un evento finale di presentazione dei risultati del lavoro svolto alla comunità professionale, non solo del PMI-NIC, con l’obiettivo di favorirne la diffusione, la valorizzazione e il riconoscimento. L’evento potrà contemplare la testimonianza e/o il contributo di personalità d’eccellenza 'esterne' al Team di lavoro, qualora ritenuto utile per il valore e la significatività dell’iniziativa, e si realizzerà entro Marzo 2010.

Tutte le attività saranno coordinate da Michela Ruffa, PMP® (responsabile della ricerca) e da Giusi Meloni, PMP® (mentore e coordinatore tecnico della ricerca).

Si ringraziano gli sponsor della ricerca:


a cura di Redazione

OSSERVATORIO PERMANENTE SULLO STATO DEL PMO IN ITALIA

Il PMI-NIC lancia il primo Osservatorio Nazionale permanente sullo stato dei PMO (Project Management Office) nelle aziende italiane
Clicca qui per scaricare la brochure dell'Osservatorio ITA
Click here to download the brochure of the Observatory ENG

Il PMI-NIC ha costituito il primo Osservatorio nazionale permanente - OSSERVATORIO P3MO dedicato al monitoraggio dei Project Management Office nelle aziende italiane.

L'obiettivo principale dell'Osservatorio è controllare lo stato dei Project Management Office nelle aziende italiane, cercando di dare una risposta ai seguenti quesiti:
1. Qual'è la percezione che hanno le aziende italiane e a che punto sono nella realizzazione di PMO?
2. Quale l'iter per giungere allo stato attuale?
3. Quali sono i profili delle risorse coinvolte?
4. Quali attività svolgono i PMO?
5. Quali saranno gli sviluppi futuri?
6. Quali risultati (competitivi e sociali) hanno raggiunto?

Il gruppo di lavoro dell'Osservatorio P3MO è composto da:
- Michele Maritato (Responsabile dell'Osservatorio)
- Prassede Colombo (Responsabile Comunicazione)
- Giuseppe D'Amelio (Responsabile Sponsor)
- Anna Maria Caccia (Responsabile Operativo raccolta dati e statistiche)
- Claudio Bareato
- Maurizio Ferrantelli
- Giulio Roggero
- Eros Viganò
- Emanuele Zanotti
- Nicola Meniconi

DOCUMENTI
1. Presentazione dell'Osservatorio ITA
2. Brochure of the Observatory ENG
3. Compila on-line il Questionario di aggiornamento della ricerca 'PMO: Dove siamo'
4. I risultati della ricerca PMO:dove siamo (PDF-ITA)
5. The outcomes of the research PMO:where are we (PDF-ENG)
6. Clicca qui per scaricare la brochure dell'evento 2008
7. Clicca qui per scaricare la brochure dell'evento 2009

Ringraziamo gli sponsor per l'evento del 2009:







Le aziende:



Le associazioni:



e i Media Partner:

ADVExpress (www.advexpress.it)

a cura di Redazione

ORGANIZZAZIONE COMITATO EDITORIALE

Il PMI-NIC, con la collaborazione dell’AISL (Associazione Italiana di Studio del Lavoro), ha pubblicato un libro dal titolo “Il ruolo del Project Manager”, edito da FrancoAngeli, e una nuova pubblicazione, frutto del progetto “Management e Innovazione”, è prevista per il mese di gennaio 2007.

In questo contesto il PMI-NIC ha deciso di proseguire nell’attività di pubblicazione di testi ad alto contenuto formativo ed ha stretto un accordo con la casa editrice FrancoAngeli per la pubblicazione dei prossimi lavori. Il PMI-NIC ha inoltre deciso di ospitare sul proprio sito, dopo opportuna verifica e selezione, gli articoli che i soci volessero far pubblicare.

Per poter gestire queste attività editoriali è stato altresì deciso di costituire un “Comitato Editoriale” che si occuperà di:
- definire i temi che dovranno essere sviluppati;
- selezionare gli articoli e gli elaborati;
- coordinare eventuali gruppi di lavoro/ricerca;
- seguire l’iter di pubblicazione dei lavori.

I membri del Comitato Editoriale sono:
- Antonio Bassi (PM)
- Stefano Aina
- Roberto Piroddi
- Davide Ferrari
- Stefano Setti
- Luigi Esposito
- Filippo Ciadamidaro
- Daniela Ruggieri
- Alessandra Noris

a cura di Redazione

INNOVAZIONE E MANAGEMENT

Il progetto, iniziato a Febbraio 2005, si svolge in partnership con altre due associazioni italiane Club Ti e AISM.

L'obiettivo è di valutare il project management per le Piccole Medie Imprese e di organizzare eventi sul tema.

Il gruppo di lavoro è composto da:
- Antonio Bassi (PM)
- Innocenti Andrea
- Guglia Paolo
- Masciadra Enrico
- Setti Stefano
- Noris Alessandra
- Aina Stefano
- Ferrari Massimo

a cura di Redazione

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